
Il 10 luglio 2026 l’Azienda Agricola Bosco Le Risere di Candiolo (TO) ha ospitato il Biochar Day Piemonte, una giornata dedicata all’approfondimento delle opportunità offerte dal biochar e al confronto tra ricerca scientifica, agricoltura e sostenibilità.
L’iniziativa, organizzata in collaborazione con ICHAR, Associazione Italiana Biochar, ha coinvolto circa cinquanta partecipanti tra agricoltori, tecnici, professionisti, ricercatori e cittadini interessati ad approfondire un tema che negli ultimi anni sta attirando crescente attenzione nel panorama agricolo e ambientale.
La giornata ha offerto l’occasione per discutere le potenzialità del biochar, un carbone vegetale ottenuto dalla pirolisi di biomasse vegetali che oggi viene studiato sia per le sue applicazioni agronomiche sia per il suo possibile contributo alla mitigazione dei cambiamenti climatici.
Gli interventi dei relatori hanno evidenziato come il biochar possa rappresentare uno strumento interessante per migliorare la gestione dei suoli agricoli, favorire la resilienza delle colture e contribuire alla rimozione di carbonio dall’atmosfera.
Tra i temi più discussi vi sono stati gli effetti del biochar sulla capacità del terreno di trattenere acqua, aspetto particolarmente rilevante in un contesto caratterizzato da periodi di siccità sempre più frequenti. Sono stati inoltre presentati risultati sperimentali che evidenziano incrementi produttivi in diverse colture e miglioramenti delle caratteristiche chimico-fisiche del suolo, soprattutto nei terreni maggiormente soggetti a stress.
Particolare interesse ha suscitato il progetto di ricerca BIO.SOUTH, che ha illustrato le possibili sinergie tra biochar e microrganismi promotori della crescita vegetale. I risultati presentati hanno mostrato benefici sia in termini produttivi sia nella capacità delle colture di affrontare condizioni ambientali sfavorevoli.
Uno dei messaggi più condivisi nel corso della giornata è stato che non esiste un unico biochar. Le caratteristiche finali del prodotto dipendono infatti dalla biomassa di origine e dalle condizioni di produzione. Per questo motivo ricercatori e operatori del settore hanno sottolineato l’importanza della caratterizzazione del materiale e della disponibilità di standard qualitativi chiari, indispensabili per una corretta applicazione in campo agricolo.
Il confronto non si è limitato agli utilizzi agronomici: durante gli interventi sono state presentate numerose applicazioni innovative, tra cui l’utilizzo del biochar come alternativa sostenibile alla torba nel florovivaismo, il suo impiego nei processi di bonifica ambientale e le opportunità offerte dall’ingegneria dei materiali, dove le proprietà fisiche e chimiche del carbonio aprono nuove prospettive di sviluppo.
Dopo un pranzo a base dei prodotti d’eccellenza del Distretto del Cibo del Chierese-Carmagnolese, nel pomeriggio il gruppo di lavoro si è spostato nel bambuseto dell’Azienda Agricola Bosco Le Risere, dove l’artista Roberto Necco (@elyron_unthink) ha realizzato una performance di live painting ispirata alla tecnica giapponese del Sumi-e. L’opera è stata realizzata utilizzando proprio il biochar come pigmento nero, offrendo una suggestiva rappresentazione del percorso della materia carboniosa: da residuo vegetale a risorsa per l’agricoltura, fino a strumento di espressione artistica.
La giornata si è conclusa con una riflessione sulle prospettive future del settore e sull’importanza di un quadro normativo e di certificazione capace di garantire qualità, sicurezza e tracciabilità. Il Biochar Day ha così confermato il crescente interesse verso una tecnologia che, pur affondando le proprie radici in pratiche antichissime, oggi viene guardata con attenzione come possibile alleata della transizione ecologica e dell’innovazione nei sistemi agricoli.
Alcune immagini della giornata


