
Si è svolto nel suggestivo Mercato del Corso di Campagna Amica il terzo e ultimo appuntamento di backcasting del progetto IDEA, un percorso partecipativo guidato da ForwardTo che ha coinvolto attori diversi del sistema agroalimentare con l’obiettivo di riflettere sul futuro del settore e sulle azioni necessarie per renderlo più sostenibile, resiliente e capace di generare valore per chi produce e per chi consuma.
L’incontro conclusivo è stato dedicato al tema del mercato del futuro e ha visto la partecipazione di aziende agricole, rappresentanti di Coldiretti, ARPA Piemonte, enti di formazione, rappresentanti dell’imprenditoria agricola femminile e ricercatori universitari. Una pluralità di punti di vista che ha permesso di affrontare il tema da prospettive differenti, mettendo in relazione esigenze produttive, dinamiche di mercato, innovazione e aspettative della società.
A differenza degli approcci tradizionali che analizzano le tendenze attuali per prevedere gli sviluppi futuri, il backcasting parte da una domanda diversa: quale futuro vogliamo costruire?
Definito uno scenario desiderabile, il metodo invita a compiere il percorso inverso, individuando le condizioni, le scelte e le azioni necessarie per trasformare quella visione in realtà. Questo approccio favorisce una riflessione strategica più ampia, perché consente di superare i limiti dell’esistente e di ragionare non solo su ciò che potrebbe accadere, ma soprattutto su ciò che sarebbe opportuno far accadere.
Nel contesto agroalimentare, caratterizzato da sfide sempre più complesse legate ai cambiamenti climatici, alla volatilità dei mercati, ai mutamenti nelle abitudini di consumo e all’evoluzione tecnologica, il backcasting rappresenta uno strumento particolarmente utile per costruire visioni condivise e orientare le decisioni di lungo periodo.
Dal confronto tra i partecipanti sono emersi alcuni temi considerati strategici per l’evoluzione del comparto nei prossimi anni.
Uno degli aspetti maggiormente discussi riguarda il ruolo dei consumatori. La capacità di comprendere l’origine dei prodotti, i processi produttivi e le implicazioni ambientali e sociali delle proprie scelte d’acquisto è stata indicata come un fattore decisivo per sostenere modelli agricoli più sostenibili e responsabili.
La formazione e la divulgazione assumono quindi un ruolo centrale, non solo nei confronti degli operatori del settore ma anche dei cittadini, chiamati a partecipare in modo sempre più attivo alle trasformazioni della filiera agroalimentare.
Le nuove tecnologie sono state individuate come una delle principali leve di cambiamento. Tuttavia, il confronto ha evidenziato come l’innovazione non debba essere considerata un fine in sé, bensì uno strumento al servizio della sostenibilità economica, ambientale e sociale delle imprese agricole.
Digitalizzazione, monitoraggio ambientale, agricoltura di precisione e gestione dei dati possono contribuire a migliorare l’efficienza produttiva e la capacità di adattamento delle aziende, purché accompagnati da adeguati percorsi di formazione e da un accesso equo alle opportunità di innovazione.
Tra le questioni più sentite emerge anche il tema del riconoscimento del valore economico del lavoro agricolo. In uno scenario caratterizzato da forti pressioni sui prezzi e da una crescente competizione globale, i partecipanti hanno sottolineato l’importanza di costruire modelli di mercato capaci di remunerare adeguatamente il lavoro degli agricoltori e di valorizzare la qualità delle produzioni.
La sostenibilità, infatti, non può essere solo ambientale: deve tradursi anche in condizioni economiche che consentano alle imprese agricole di investire, innovare e garantire continuità alle attività produttive.
Un ulteriore tema emerso riguarda la necessità di rafforzare la tutela del sistema agroalimentare nazionale e favorire una più ampia diffusione delle pratiche sostenibili, sia dal punto di vista ambientale sia da quello sociale.
La transizione verso modelli produttivi più resilienti richiede infatti non solo innovazione tecnica, ma anche collaborazione tra imprese, istituzioni, mondo della ricerca e società civile, affinché le esperienze positive possano essere condivise e diventare patrimonio comune del territorio.
Con questo ultimo appuntamento si conclude il ciclo di incontri di backcasting promosso nell’ambito del progetto IDEA. Il percorso ha rappresentato un’importante occasione di confronto tra soggetti portatori di competenze, interessi ed esperienze diverse, contribuendo a costruire una riflessione collettiva sulle possibili traiettorie di sviluppo del sistema agroalimentare.
Più che individuare risposte definitive, il lavoro svolto ha permesso di mettere a fuoco alcune domande cruciali per il futuro del settore: come garantire la sostenibilità economica delle imprese? Quale ruolo avranno tecnologia e innovazione? Come rafforzare il legame tra produttori e consumatori? E quali strumenti possono favorire una maggiore consapevolezza del valore generato dall’agricoltura?
I risultati emersi dal percorso saranno condivisi in un evento pubblico di restituzione, durante il quale verranno presentate le principali evidenze e le prospettive di lavoro emerse dall’intero processo partecipativo.
Una selezione di immagini dell’incontro del 2 ottobre presso il Mercato del Corso di Campagna Amica.



